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GIOEUBIA

È fine gennaio, fuori fa freddo e l’ultima cosa che vorresti fare è uscire. Scrolli su Instagram e vedi il post delle Penne di Stoà sulla Gioeubia e lì la domanda sorge spontanea: la Gioeubia, di preciso, che cos’è?

La Gioeubia è una strega, conosciuta non solo nel Varesotto, ma anche in tutta la Lombardia, che l’ultimo giovedì di gennaio viene bruciata. Questa figura è conosciuta con diversi nomi, tra i quali alcuni richiamano a delle ipotesi riguardanti l’origine del suo nome, come ad esempio il sostantivo “Giobbia”, che in piemontese significa appunto Giovedì.

Non ci sono solamente diversi nomi attribuiti alla Gioeubia, ma anche diverse opinioni riguardanti la sua origine: per alcuni deriva dalla caccia alle streghe del XVII secolo, per altri da tradizioni celtiche (le quali avevano l’usanza di bruciare manichini per ottenere il favore delle divinità) e per altri ancora risale alla pratica dei primi sacerdoti cristiani di ardere le immagini delle divinità pagane.

La tradizione

Attorno alla Gioeubia c’è un’antica tradizione tramandata di nonni in nonni secondo la quale, con il giungere della sera, viene bruciato il fantoccio e attorno ad esso si svolgevano canti e balli ed era ritenuto essere di buon auspicio girare attorno alla strega tre volte. Una volta che le fiamme avessero consumato tutto, si tornava a casa per la cena, a base di riso e luganega, sempre secondo la tradizione più antica.

Al giorno d’oggi la tradizione è ancora sentita e rispettata: alle 19 viene acceso il fuoco e la comunità si riunisce, anche in più di un luogo in una sola città (basti pensare agli oratori, come quelli della nostra città che giovedì 25 saranno aperti proprio per questa festa).

Ciò che però è rimasto, è il cibo: che sia un risotto o il vin brulé, una cena tipica lombarda dopo la Gioeubia è sicuramente un gradevole rimedio contro il freddo di fine gennaio.

Gioeubia

Il significato

Ma la Gioeubia, cosa rappresenta veramente e perché viene bruciata? Ormai, a differenza del tempo, lo scopo della Gioeubia è cambiato: l’azione, dal punto di vista simbolico, serve a salutare l’inverno e a cancellare le colpe, gli errori e i peccati commessi nell’anno precedente.

Buona Gioeubia a tutti!

Questo articolo, della rubrica “Le Penne di Stoà”, idea nata da giovani per i giovani, vuole essere un’occasione e un invito per venire a conoscere Stoà e tutti coloro che la frequentano tenendo a mente che i giovani hanno la responsabilità di alimentare e costruire la comunità pastorale per loro stessi e per i giovani del futuro.

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