
Lectio domenicale
Lectio domenicale
La lectio è un momento di riflessione, guidata e condivisa, in cui si ascolta un brano di Vangelo e il suo commento per poter concretizzare la parola di Dio nella propria vita. Si compone di tre momenti:
• ascolto del brano e del commento
• preghiera e meditazione personale
• condivisione e domande
La lectio a Stoà si tiene tutte le domeniche dalle 19.30 alle 20.30
Registrazione e trascrizione Lectio
domenica 26 aprile 2026
Il brano commenta Atti 17,16-34, che presenta Paolo ad Atene mentre annuncia il Vangelo nel contesto culturale dell’Areopago. Partendo dall’altare “al Dio ignoto”, Paolo valorizza la ricerca religiosa degli ateniesi e annuncia un Dio vicino, origine e senso della vita. Il discorso culmina nella proclamazione della risurrezione, che però suscita reazioni contrastanti tra rifiuto e accoglienza. La meditazione evidenzia l’importanza del dialogo con il mondo e di una fede capace di confrontarsi senza paura. Infine, il testo invita a vivere la missione come testimonianza autentica, affidata allo Spirito e aperta anche al rischio di non essere compresi.
domenica 12 aprile 2026
Il brano commenta Atti 15,1-35, che racconta il Concilio di Gerusalemme, nato per risolvere il conflitto sull’obbligo della legge mosaica per i pagani convertiti. Pietro, Paolo e Barnaba testimoniano che è la grazia di Dio e la fede in Cristo a salvare, non l’osservanza della Legge. Giacomo conferma questa apertura, proponendo alcune indicazioni pratiche per favorire la comunione tra credenti diversi. La decisione finale, guidata dallo Spirito Santo, libera da pesi inutili e apre definitivamente la Chiesa a tutti i popoli. La meditazione invita a vivere il conflitto come occasione di crescita, cercando il discernimento, l’unità e una fede che costruisce comunione nella libertà.
domenica 29 marzo 2026
Il brano commenta Atti 14, descrivendo il viaggio missionario di Paolo e Barnaba tra successi e persecuzioni, dove l’annuncio del Vangelo genera sia fede sia opposizione. A Listra, il miracolo della guarigione viene frainteso dalla folla, che scambia gli apostoli per divinità, mostrando la difficoltà di comprendere l’azione di Dio. Nonostante le persecuzioni, la missione continua e porta alla nascita e al rafforzamento delle comunità cristiane. Il cuore del brano è l’apertura della fede anche ai pagani, segno dell’azione universale di Dio nella storia. La riflessione invita a vivere l’evangelizzazione come conversione reciproca e a riconoscere nei “miracoli” segni dell’amore di Dio che risvegliano il desiderio di una vita piena.
domenica 22 marzo 2026
Il brano commenta Atti 13,23-41, dove Paolo annuncia a Antiochia di Pisidia che Gesù è il compimento delle promesse fatte a Israele. Il centro del messaggio è il kerygma, cioè la morte e risurrezione di Cristo, attraverso cui viene offerto il perdono dei peccati e la giustificazione per chi crede. Paolo evidenzia il contrasto tra accoglienza e rifiuto del messaggio, sottolineando che il rifiuto non ferma ma diffonde ulteriormente la Parola. La riflessione invita a riconoscere in Dio un amore gratuito e misericordioso, che rende l’uomo figlio e non schiavo. Infine, il testo propone un esame personale sulla fede, sull’accoglienza dell’amore di Dio e sulla capacità di vivere con fiducia e discernimento.
domenica 15 marzo 2026
Il brano commenta Atti 12,24–13,12, momento di svolta negli Atti degli Apostoli: la missione della Chiesa si apre ai popoli e il protagonista diventa Paolo. Ad Antiochia lo Spirito Santo chiama Barnaba e Saulo e la comunità, con preghiera e digiuno, li invia in missione. Durante il viaggio a Cipro incontrano il mago Elimas, che si oppone all’annuncio del Vangelo davanti al proconsole Sergio Paolo. Paolo lo acceca temporaneamente, gesto che rivela la sua cecità spirituale e porta il proconsole a credere. Il testo invita infine a riflettere sul discernimento cristiano e sull’umiltà di riconoscere le proprie “cecità” per lasciarsi illuminare da Dio.
