
Se telefonando…
Ciao! Ho passato l’esame!! ✓✓17:20
Brava 19:47
Di fronte a questa risposta, come dovrei reagire? Sa quanto mi sono impegnata e preoccupata per superare al meglio questo esame, ma in questo “brava” non leggo quello che, onestamente, avrei desiderato sentirmi dire. A questo punto mi chiedo… se telefonando?
Non ci ho mai pensato, non penso avrei mai telefonato. Ma perché non lo faccio mai? Mi sembra sempre di risultare invadente, come se dessi per scontato che l’altra persona possa parlare con me, quando molto spesso può non essere così.
Forse è per questo che la reazione dall’altra parte, le rare volte che mi è capitato, non era solo sorpresa ma anche sbrigativa. Avevo sicuramente chiamato in un momento impegnato e, quando è così, di solito mi chiedono di scrivere un messaggio. Ecco perché la chiamata per me fonte di disturbo: non esiste il momento giusto e, messaggiando direttamente, risparmio la fatica agli altri di sentirci in un altro momento o in un altro modo.
Tra l’altro, è un disturbo anche per me: al solo pensiero di dovermi confrontare ed espormi in maniera diretta senza essere in compagnia di quella persona, mi agito. Come si affrontano le pause di silenzio imbarazzanti, il parlarsi l’uno sopra l’altro o il non capire se magari è una conversazione ironica? Non chiamando!
Ma poi, sarebbe troppo strano! Pensare di chiamare qualcuno, anche senza un preciso motivo, è… semplicemente strano. Mia mamma chiama sempre tutti, non si fa problemi di nessun tipo ma se io provassi a chiamare un’amica così, a caso, mi farei mille pare. Mi blocca il fatto di dover telefonare, mi sento come se stessi camminando e, a un certo punto del mio percorso, mi imbattessi in un muro che non riesco a oltrepassare e allora… allora mi fermo, prendo il mo cellulare e scrivo.
Anche perché, riflettendoci, quanto è diffuso il telefonarsi tra noi giovani piuttosto che il messaggiarsi? Poco e su questo sono sicura. È diventato così comodo “parlare” su whatsapp, ormai abbiamo imparato una nuova lingua fatta di emoji e stickers come comunicazione emotiva, il “visualizzato” come segno di fastidio oppure l’essere online ma il non rispondere come chiaro segnale di evitamento. Ovvio che gli intenti non sono sempre questi, l’abilità sta proprio nel riconoscere tali situazioni.
Però, quindi, qual era l’intento dietro quel “brava” inviato in ritardo, tanto anonimo e freddo? Mi sto creando preoccupazioni inutili? Ho interpretato male il messaggio? Forse, se avessi telefonato, sarebbe andata diversamente… non vorrei illudermi, ma ormai come posso immaginare ciò che quel messaggio avrebbe dovuto realmente comunicarmi…? Telefonando, avrei sentito la sua voce, avrei ricevuto qualche parola in più e avrei sicuramente capito meglio cosa si cela dietro questa anonima parola. Per di più, a questo punto, sono convinta che avrei percepito maggiormente la sua presenza perché, in fondo, parlare al telefono ci rende più vicini di quanto pensiamo, anche se effettivamente lontani. Tramite i messaggi non si possono cogliere le sfumature della voce, le espressioni vere sui visi di fronte a una novità, … ecco, questo non può succedere neanche con la chiamata ma, secondo me, il nostro modo di parlare e di porci solo con la voce colma tutto il resto che manca. Sì, perché l’intonazione fa tutto e, pensandoci, questo “brava” avrebbe potuto suonare in maniera molto diversa. Mi accorgo che sto sorridendo: mi sembra che ora, sul mio percorso, io sia riuscita a costruire una scaletta, abbastanza salda e stabile da poter provare a salire in piedi.
Forse allora posso dare un senso concreto a questo ritorno, non pensando a quello che avrei potuto fare prima, ma a quello che posso fare ora! Fermo la musica, ma tengo le cuffie. Cerco di capire verso quale stazione il treno sta viaggiando e mi accorgo che manca ancora un bel po’ alla mia fermata. Lancio una breve occhiata al panorama e inizio a scorrere una lunga lista sul mio cellulare. Mi fermo al nome giusto e sorrido ancora di più perché, chiudendo gli occhi, mi accorgo che la scaletta non solo mi regge ma mi permette anche di guardare oltre quel muro che mi sembrava invalicabile.
Chiamo cellulare…
Grazie per aver letto questo articolo, ci piacerebbe sapere cosa ne pensi: quali messaggi o parole ti hanno colpito di più? Lascia il tuo commento qui sotto e contribuisci anche tu a questo progetto! Se vuoi sapere qualcosa in più su di noi Clicca Qui.
