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Contro ogni speranza … l’eco di un grazie

Quanta luminosità può sprigionare un volto sorridente?

È proprio la luce negli occhi di Giulia che la rende speciale e permette a noi di lasciarci ispirare dalla sua storia. Giovedì 10 aprile 2025 si è tenuta, presso la Basilica di San Giovanni, la preziosa testimonianza di Antonio Gabrieli e Sara Lecchi, genitori di Giulia Gabrieli. Attraverso le loro parole e un’intervista alla giovane stessa girata pochi mesi prima della sua scomparsa, abbiamo avuto l’occasione di conoscere in prima persona una figura straordinaria.

Ma chi è Giulia? Giulia è una ragazza come tante, nel fiore della sua giovinezza. È nata il 3 marzo 1997, ha una famiglia che la ama, molti amici, fa sport e va a scuola: insomma, potrebbe essere ognuno di noi. La sua vita, però, viene stravolta quando scopre di essere affetta da un sarcoma molto aggressivo che la costringerà a raggiungere il cielo il 19 agosto 2011, ad appena 14 anni.

Sono tante le parole che abbiamo ascoltato: parole di speranza, di vita e di realtà. Eppure, è possibile riassumere il significato della serata con sole tre di loro: amore, fede e grazie. Descriverle a modo nostro sarebbe riduttivo, considerando la fortuna di aver ascoltato Sara, Antonio e Giulia. Dunque, ecco alcune delle loro frasi, ricche di significato e capaci di lasciare un segno dentro di noi.


AMORE

“Fare la volontà di Dio è vivere la sua parola, la sua parola è amore e fare la sua volontà è vivere nel suo amore.”
Giulia
“Tutto porta all’amore, guarda caso anche Dio si chiama proprio Dio Amore. Per me, la parola Amore potrebbe diventare un modo per chiamare il Signore.”
Giulia
“É dall’amore che si genera la vita, ciò che Dio ha creato, la cosa più bella al mondo.”
Giulia


FEDE

“Giulia mi ha fatto conoscere una nuova fede in modo molto semplice: la grande gioia di viverla.”
Antonio, Papà di Giulia
“Siamo entrati in basilica a Padova e lì c’è stato quasi un miracolo, un dono, una grazia: una signora ha messo la sua mano su quella malata di Giulia ma non si capiva che era malata. In questo modo ha capito che il Signore le era vicino”.
Sara, Mamma di Giulia
“I ragazzi di oggi, che pensano di essere autonomi e che non hanno bisogno del Signore, pensano di fare una caccia al tesoro, trovando chissà cosa. Ma quella che fanno loro è una caccia senza tesoro: trovano il tesoro solo se stanno sulla strada del Signore”.
Giulia


GRAZIE

“Il suo gancio in mezzo al cielo sono state tante persone che hanno conosciuto Giulia nella malattia e sono state per lei davvero un gancio”.
Antonio
“A Dio non chiediamo sempre ma non pensiamo mai a dirgli grazie per quello che ci dà”.
Giulia
“Noi nella preghiera chiediamo sempre qualcosa al Signore, lei ha voluto una preghiera di puro ringraziamento dove nessuno deve pensare di chiedere qualcosa. Ha dettato la preghiera finale il 18 agosto, il giorno prima della sua partenza verso il cielo; ringrazia per l’ottima salute che è quella dell’anima”.
Sara


Ed è proprio con questa preghiera, che desideriamo concludere. Giulia, in quel periodo, aveva conosciuto un pittore bergamasco, Umberto Gamba, al quale aveva chiesto che la sua preghiera fosse accompagnata da un’immagine. Dalla loro collaborazione nacquero due quadri.

Il primo raffigura una bambina di spalle, con le braccia aperte rivolte verso Gesù e la Madonna che sorridono in segno di accoglienza; sulla terra, l’ombra della bambina ha la forma di una croce rivolta verso di noi proprio perché la luce arriva dal Signore.

Il secondo rappresenta la trinità: Gesù si rispecchia in Dio Padre e, tra i loro volti, prende posto la colomba, simbolo dello Spirito Santo. L’azzurro del cielo e il rosso della Trinità diventano così la realizzazione concreta della preghiera che Giulia portava nel cuore e che ha donato a tutti noi.

Vi lasciamo alla preghiera, con la speranza che il ringraziare diventi sempre di più parte integrante della nostra vita non solo nella spiritualità, ma anche nei piccoli gesti quotidiani, come Giulia non ha mai smesso di mostrare.

Signore Dio, noi ti ringraziamo per
Esserti fatto uomo nel Figlio Gesù, per
aver voluto essere un Dio misericordioso
che capisce i nostri limiti umani, che
perdona sempre e ci dà la capacità di
discernere tra bene e male.
Ti ringraziamo, Signore, per essere
Dio Amore che ci ama ci protegge
sempre e ci dona ottima salute, grazie
e miracoli ovunque siamo e ovunque
andiamo. Tu, Signore ti fidi talmente
tanto dei tuoi figli che sotto la croce
ci donasti la tua giovane Madre,
affinché, non lasciandoci mai soli, Lei
ci ricordi sempre che Tu sei l’unico
Dio in grado di farci godere della vita
eterna. Amen

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Autore

  • Ciao! sono Allegra, ho 20 anni e studio biotecnologie. Ho molte passioni: la danza, il disegno, la lettura e tante altre ma, soprattutto, amo conoscere sempre qualcosa di nuovo! Mi sento spesso spinta da una sana curiosità e dal desiderio di mettermi in gioco; infatti, grazie anche a essi, sono entusiasta di continuare questo cammino con le penne di Stoà!

Allegra Masotto

Ciao! sono Allegra, ho 20 anni e studio biotecnologie. Ho molte passioni: la danza, il disegno, la lettura e tante altre ma, soprattutto, amo conoscere sempre qualcosa di nuovo! Mi sento spesso spinta da una sana curiosità e dal desiderio di mettermi in gioco; infatti, grazie anche a essi, sono entusiasta di continuare questo cammino con le penne di Stoà!

Un pensiero su “Contro ogni speranza … l’eco di un grazie”

  • Bell’incontro e bella testimonianza lasciata anche in questo articolo!

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